Casalinghe che scopano ragazzo

Casalinghe che scopano un ragazzo è una storia vera che devi leggere.

Non avrei mai pensato che fosse vero

Sono il titolare di una piccola impresa e sono un idraulico, ho tre dipendenti, dei quali sono abbastanza soddisfatto, ed il mio lavoro mi piace, ma da quando mi è successo il fatto che sto per raccontare, lo amo ancora di più.

Si è sempre sentita la leggenda dell’idraulico che va a riparare il lavandino di casa della casalinga trascurata e vogliosa di cazzo, ma a me non era mai capitata un’occasione per genere, finché non andai dalla Luisa, una cara amica di famiglia.

La signora aveva bisogno di sistemare un paio di rubinetti e sifoni, per cui mi chiamò al cellulare per fissare un appuntamento, e dopo una settimana andai alla sua abitazione.

Suonai il campanello e subito Luisa mi aprì il portone di casa, facendomi entrare nel suo appartamento.

Notai subito che in casa c’era un’altra persona, perché c’era una sigaretta accesa in un posacenere e sapevo che Luisa non fumava.

Dopo neanche un minuto, vidi uscire dalla porta del bagno un’altra donna, un’altra signora, con un bel culo tutto fasciato da una calzamaglia aderentissima.

Mi piaceva molto l’ambiente ed il clima che si respirava, e l’atmosfera si fece subito calda quando questa signora, che si chiama Monica, si scusò dicendomi che era andata a liberarsi, dopo che Luisa le aveva fatto un bel clistere depurativo.

Il mio uccello ebbe un sobbalzo, l’idea che Luisa avesse fatto un clistere nell’orifizio anale della milfona era molto arrapante, ma cercai di fare l’uomo e feci solo un sorrisetto malizioso, che venne notato dalle due donne.

 

Godimento infinito

Luisa mi chiese se volevo un caffè prima di iniziare a lavorare, ed accettai l’offerta, sedendomi al tavolo del salotto.

Monica mi venne vicino, e mi fece alcune domande, così per familiarizzare, ma la vidi quasi sobbalzare dalla sedia. Le chiesi cosa avesse fatto, e mi rispose, tutta imbarazzata, che aveva un forte disagio, che si vergognava quasi a dirmelo.

Le dissi di non preoccuparsi, che ero un uomo navigato, e lei non attendeva altro, mi rispose che dopo l’abbondante clistere aveva un po’ di bruciore al buchino del culetto, che aveva bisogno di mettere un po’ di pomata lenitiva.

Sinceramente rimasi sconcertato da quelle parole, ma ancor di più dal fatto che Monica candidamente si appoggiò al tavolo, calandosi la calzamaglia e gli slip, e mi porse la famosa potata, chiedendomi di mettergliene un po’ nella zona dolorante.

La vista di quelle natiche ancora sode, del buchino posteriore evidenziato dalla porcona che si stava allargando indecentemente le chiappe, della passera depilata ad arte come le pornostar, era veramente troppo, per cui gettai la maschera e prendendo la pomata iniziai a massaggiarle il pertugio anale.

Monica rispondeva alle mie manovre inarcando la schiena, e mi chiese anche di mandare un po’ più a fondo la pomata, e prontamente le infilai l’indice completamente nel culo, ma la voglia era troppo e cominciai anche a leccarle la fica.

Era quello che voleva, mi spingeva la passera con forza contro la mia lingua, ed io non capivo più niente, ma il bello doveva ancora venire.

Ero tutto preso dal leccare la bernarda densa di umori di Monica quando sentii sfilarmi i pantaloni, era la mia Luisona che mi liberava il cazzo, ormai di marmo, e lo stava sbocchinando avidamente, da vera troia quale era.

Trio rovente

In un attimo ci ritrovammo tutti e tre nudi, in una vera orgia, con continue inversioni di ruolo, io che leccavo la fica di Monica, Luisa che mi metteva un dito nel culetto, Monica che leccava la fica a Luisa, ma volevo proprio vedere le due casalinghe che scopano, e presi Monica da dietro e le infilai il cazzo bollente nella sua patatona fradicia, e la troia mi ringraziò subito per la dose di carne.

La stantuffai energicamente per qualche minuto, poi estrassi la verga dalla sua fica per incularmi Luisa, avevo una voglia matta di farle il culo, ed anche lei di prenderlo.

Sborrai una prima volta nel pertugio anale di Luisa, ma non ebbi il tempo materiale di riprendermi, perché le due maialone iniziarono a sbocchinarmi il cazzo nuovamente, finché non ritornò nuovamente di ferro, e questa volta, dopo il clistere, il buco del culo di Monica ricevette il mio cazzone, per un’altra bordata di calda consistenza maschile nelle sue viscere, ma dovetti continuare a sborrare per tutto il pomeriggio!!!